FRANCESCA ROMANO

Fiorirai - Blooming inside

ABOUT Fiorirai - Blooming inside

Questa serie nasce da una mia ricerca sul linguaggio fotografico, pensavo a come far vedere e sentire alcuni stati d’animo personali. Cercavo una materia fisica che potesse essere simbolicamente una trasposizione di esperienze umane, abbracci, distacchi, tenerezza, turbamento, passione. Una materia che diventasse racconto, frammento di un sentimento, immagine concettuale del mio presente e dei presenti molteplici di altre persone. La presenza degli altri è molto forte nella gestazione di questa serie, ho iniziato da me, da alcuni momenti della mia vita e poi ho pensato alle vite degli altri. Ho cercato di rendere concettuali visivamente temi molto contemporanei come le relazioni, di qualsiasi tipo esse siano, senza giudizio. Concetto, scomposizione, visione chiara, semplice pulita senza compromesso, le immagini sono come un gioco di possibilità tra gli elementi esistenti, le scelte personali e il tempo che scorre. Il tempo è determinante nella mia visione. Il tempo asciuga questa materia vegetale ancora viva, la depaupera e la mostra priva di colore senza più la morbidezza che caratterizza le foglie i petali, i fiori recisi. Arrivare a questa concezione è stato un percorso non del tutto chiaro a me stessa, soprattutto al principio.
 
Quando ho intuito che la materia più espressiva potevano essere i fiori e le piante, come nella grande tradizione della Natura morta dei pittori fino al 900 e dei grandi fotografi ho iniziato a cercare i miei protagonisti, il casting è stato casuale. Ho guardato intorno a me tutta la vegetazione che poteva ispirarmi senza ancora sapere come procedere. Portavo a casa fiori singoli, in coppia, bouquet variegati, avanzi di regali altrui, mazzi di rose di amici speciali e li osservavo, li sistemavo su un grande tavolo cercando una storia. Li illuminavo con una lampada a led a luce continua. Cercavo trame grafiche, contrasti e colori che mi suggerissero qualcosa. Volevo vedere una materia che rappresentasse una trasformazione, che diventasse componente di un linguaggio che stavo elaborando.
 
la luce artificiale mi deprimeva, non restituiva la pienezza della materia, allora ho anticipato le riprese al tardo pomeriggio per la morbidezza della luce naturale che rivela le trame vegetali senza contrasti accesi. Con la scelta dei soggetti, rose, anthurium, orchidee, lilium, calle, tulipani, narcisi, e altre piante a grandi foglie come il banano, lo spatifillum e il filodendro rosso sono entrata nel vivo della composizione. Quel tavolo era pieno di nature morte, fiori e foglie colti sul punto di cessare di vivere ma ancora vitali, in attesa di essere interpretati. Nella lingua inglese, come in quella tedesca, la “natura morta” è una vita ferma, silente ma non ancora morta. Ed è forse il senso della speranza che si accende quando si avverte la fine di qualcosa e che tutto può cambiare, può riprendere vita o forse no. Non ho risposte, non ho domande, ho trovato solo specchi in cui guardare, in cui essere riflessa.
 
I primi scatti della serie erano sporchi, disordinati, incomprensibili, confrontati agli ultimi mi hanno dato la prova evidente dell’evoluzione del progetto. A poco a poco sono nate le scomposizioni dei fiori, i petali spezzati, gli abbracci e il tulipano trafitto. Quando la luce naturale è diventata una scelta per tutta la serie ho pensato anche ad altri aspetti tecnici. La massima definizione, una totale pulizia nella composizione e luce morbida con qualche tocco di luce led per creare trasparenze e punti di luce, quando serviva. Ho iniziato a usare il cavalletto e tempi di esposizione lunghi, tenendo gli ISO tra 100 e 160, i diaframmi chiusi tra f9 e f14 in alcuni casi. 
 
A poco a poco ho trovato la chiave di lettura che cercavo, lasciandomi guidare dall’istinto e dai risultati incoraggianti che cominciavo a ottenere. Ho compreso il potenziale di questo linguaggio quando ho fatto vedere le immagini ad amici ed esperti d’arte e di fotografia: ognuno trovava in quelle foto sé stesso, le sue esperienze, i suoi sentimenti, le sue paure, i suoi desideri. I concetti che mi avevano ispirata hanno preso forme e significati personali negli occhi degli altri. Una gallerista esperta di fotografia ha “visto” in una delle composizioni una maternità, altri vi hanno percepito storie di violenza, sesso o di amore universale, storie a lieto fine o storie irrimediabilmente arrivate al termine.
 
Mi sono resa conto che queste mie fotografie affondano le radici in un inconscio collettivo codificato, che vengono ricreate dalla sensibilità e dalla storia di chi le guarda. Ed è proprio questo il loro potenziale comunicativo, lì risiede la loro forza espressiva. Quando stavo arrivando alle selezioni finali ho rivisto l’intero percorso e l’ho voluto dedicare al concetto del rinascere ritrovando sé stessi in un processo creativo coinvolgente. La serie fotografica “Fiorirai - Blooming inside” è il risultato di questo percorso creativo.

BIO

Francesca Romano is an italian photographer working on social reportage, portraits and street photography. Born in Palermo in 1966, she graduated at the Academy of Fine Arts with a Master Degree in Photography. Reporter at “Giornale di Sicilia”, when she was 23 moved to Milan to enhance her studies in Photography at Superstudio. Currently she works as independent photographer focusing on portraits and street photography projects, art exhibition. She also studied journalism at IFG in Milan and became a graphics professional journalist starting to work at Panorama magazine (Mondadori Publishing Group), and later at Natural Style and F magazines (Cairo Editore), where she currently works.

In 2011 she realized a photography project on sicilian popular festival with Shobha Battaglia, “Cuore devoto” and in 2013 worked on a photography storytelling workshop with Shobha and Letizia Battaglia “Raccontami una storia”.

From 2011 to 2013 she followed the life and documented the story and daily struggle of a defense of workers which became in 2014 a personal photography exhibition at Società Umanitaria curated by Roberto Mutti under Photofestival in Milan: “Il lavoro rubato” (Stolen work).

Across 2015 and 2016 she lived in India and her photos were awarded at Ipa Award 2016, at Tifa Award 2016 and Ipa 2017 (One-Shot: Climate Change). In the 2016 the photo series about a choreographer, Marco Pelle was awarded as Silver award at PX3 – Paris, Portraiture/Personality.

In 2017 she printed a new fine art collection called Fiorirai – Blooming inside that will exhibit in a contemporary art gallery.

EXHIBITIONS AND AWARDS

• 2017 “Rotella ritrovato – Rotella ricodificato”, opere di Maurizio Galimberti e ITALIANCODE
A cura di Mariateresa Cerretelli e Renato Diez, Galleria DaDA EAST, Milano 9 febbraio – 10 marzo 2017
Nove ritratti in b&n del collettivo ITALIANCODE durante la lavorazione delle loro opere, di Francesca Romano.

• 2016 “Scatti in bicicletta”
A cura di Carlo Pesce, Sale D’Arte, Alessandria, 15 Aprile – 11 settembre 2016

• 2016 “Prima Visione 2015, i fotografi e Milano”
A cura del G.R.I.N. associazione dei photoeditor italiani, a Milano, presso la Galleria Bel Vedere.

• 2015 “Prima Visione 2014, i fotografi e Milano” 
A cura del G.R.I.N. associazione dei photoeditor italiani, a Milano, presso la Galleria Bel Vedere.

• 2015 “Buon compleanno Letizia”
Dal 5 marzo al 5 aprile al Teatro Garibaldi diPalermo. Mostra in occasione dell’80° compleanno di Letizia Battaglia.

• 2013 “Prima Visione 2012, i fotografi e Milano” 
A cura del G.R.I.N. Associazione dei photoeditor italiani, a Milano, presso la Galleria Bel Vedere.

• 2011 “Prima Visione 2010, i fotografi e Milano” 
A cura del G.R.I.N. Associazione dei photoeditor italiani, a Milano, presso la Galleria Bel Vedere.

• 2010 Reportage Atri Festival
Mostra collettiva di “Reporters sans frontières”, organizzazione internazionale per la libertà di informazione.

Mostre personali / Personal exhibitions

• 2014 “Il Lavoro rubato”, Photofestival di Milano 2014
A cura di Roberto Mutti. 29 maggio – 5 giugno, Società Umanitaria, Sala Bauer.

 

Riconoscimenti / Awards

• Mifa – Moscow International Foto Award 2017 
2017 Honorable Mention Awarded to: Francesca Romano 
Title: A Choreographer Portrait

Category: People/Portrait 

• PX3 2017 COMPETITION – Award: Silver
Presented by le Prix de la Photographie Paris (Px3) to: Francesca Romano 
Title of Submission: 
Portrait of a choreographer 
Category: Portraiture/Personality – Non-Professional

• IPA 2017 – Honorable Mention  One-Shot:Climate Change – One-Shot:Climate Change: Man Category
• IPA 2017 –  Honorable Mention  One-Shot:Climate Change – One-Shot:Climate Change: Water Category
• IPA 2016 – Honorable Mention  Special: Travel/Tourism Category
• IPA 2016 – Honorable Mention – People: Portrait_P Category
• Tifa Photo Award Japan 2016 – Honorable Mention Winner Awarded “Anjuna Girl” Category: Fine Art-Portrait 

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